Good luck Raffaele: la comunità leather italiana vola a IML 2026

Ci sono momenti in cui una fascia smette di essere soltanto un titolo e diventa una storia collettiva. Una storia fatta di persone, territori, viaggi, serate, discussioni, abbracci, risate, volontariato, presenza. Una storia che non appartiene più soltanto a chi la indossa, ma a tutta la comunità che in quella fascia si riconosce.

Per questo, oggi, Leather Club Roma vuole mandare il suo più grande, affettuoso e orgoglioso in bocca al lupo a Raffaele, Mister Leather Italia 2025, che, in questi giorni, sta partecipando a International Mister Leather 2026.

Raffaele arriva a questo appuntamento portando con sé molto più di un nome, una fascia e un titolo nazionale. Porta un anno intenso da Mister Leather Italia, un percorso di crescita personale e comunitaria, un impegno concreto per il proprio territorio e una presenza che chiunque abbia avuto modo di incontrarlo conosce bene: solida, diretta, autentica, ma anche ironica, calda, sorridente. In una parola: profondamente umana.

Un anno da Mister Leather Italia: presenza, responsabilità, comunità

Essere Mister Leather Italia non significa soltanto partecipare agli eventi, indossare la fascia, farsi fotografare, salire su un palco. Tutto questo fa parte del ruolo, certamente. Ma non ne è il cuore.

Il cuore del titolo è la capacità di essere presente. Di esserci quando la comunità si incontra, quando cresce, quando ha bisogno di essere raccontata, quando deve essere difesa, quando prova a costruire nuovi spazi. Essere Mister Leather Italia significa diventare, per un anno, uno dei volti pubblici di una cultura che ha radici profonde, linguaggi propri, valori condivisi e una storia fatta anche di resistenza, cura, desiderio e appartenenza.

Raffaele ha attraversato questo anno con una qualità che gli riconosciamo senza esitazioni: la coerenza.

Coerenza nel modo in cui ha portato la pelle, nel modo in cui ha parlato della comunità, nel modo in cui ha scelto di non separare mai l’identità leather dalla dimensione dell’esserci.

In questa prospettiva, ha dato prova del fatto che la cultura leather non è soltanto estetica: è relazione, responsabilità, impegno; è costruzione di ponti tra persone e territori; è capacità di aprire strade dove prima non c’erano, o dove erano ancora troppo strette.

Il Leather Club Roma lo ha seguito e supportato in questo anno: Raffaele non arriva a IML come una figura improvvisata, ma arriva con un percorso e con un modo di stare nella comunità che viene da lontano e che, pur nella sua semplicità e genuinità, ha trovato nel titolo nazionale non un punto di arrivo, ma un acceleratore.

La Campania come radice e come promessa

Uno degli aspetti più significativi del percorso di Raffaele è il suo legame con il territorio. La sua identità leather non è astratta, non è sradicata, non è costruita solo intorno ai grandi appuntamenti internazionali. È profondamente connessa alla sua terra.

La Campania, con la sua energia, la sua complessità, la sua capacità di mescolare forza e calore, presenza popolare e profondità culturale, è parte integrante del modo in cui Raffaele porta il titolo. Non come folklore. Non come semplice provenienza geografica. Ma come sguardo sul mondo.

In un Paese in cui le comunità fetish e leather sono spesso concentrate, almeno nell’immaginario, intorno ad alcune grandi città o ad alcuni circuiti consolidati, il lavoro sui territori è essenziale. È lì che si misura davvero la capacità di una comunità di crescere ed è lì che l’amicizia tra Raffaele – e tutto il gruppo Kinksters Campania – ed il Leather Club Roma è diventata più forte. Sono questi i legami attraverso cui la cultura leather riesce a parlare con forza anche a chi non ha ancora trovato il proprio spazio, a chi vive lontano dai centri più visibili, a chi ha bisogno di un primo punto di accesso, di una prima serata, di una prima conversazione, di una prima occasione per sentirsi meno solo.

E Raffaele, con la sua presenza, ha contribuito a rendere questa forza più visibile.

IML2026: un palco internazionale, una responsabilità collettiva

International Mister Leather è uno degli appuntamenti più importanti al mondo per la comunità leather, kink, fetish e BDSM.  Partecipare a IML significa entrare in uno spazio dove si incontrano storie, generazioni, scuole, estetiche e pratiche diverse. Significa rappresentare il proprio Paese davanti a una platea globale. Significa confrontarsi con titleholder provenienti da contesti differenti, ciascuno portatore di una propria comunità, di un proprio percorso, di una propria idea di servizio.

Raffaele sarà lì come Mister Leather Italia 2025. Ma, in un certo senso, sarà lì anche come rappresentante di tutte le persone che in Italia costruiscono comunità leather ogni giorno: nei club, nelle associazioni, nei gruppi informali, nei contest, nei workshop, nei pride, nei viaggi, nelle serate, nelle conversazioni private, nei piccoli gesti di cura che spesso non finiscono sui social ma tengono insieme una scena.

Sarà lì anche per la Campania. Per il Sud. Per chi ha iniziato a riconoscersi in una cultura che sembrava lontana e invece può essere vicina, concreta, accessibile. Sarà lì per chi crede che il leather italiano debba essere plurale, radicato, generoso, internazionale senza perdere il proprio accento.

Il nostro in bocca al lupo

Come Leather Club Roma, siamo felici e orgogliosi di accompagnare Raffaele in questa nuova tappa.

Lo facciamo con affetto, perché Raffaele è parte di una rete di persone che in questi anni ha contribuito a rendere più viva, più connessa e più consapevole la scena leather italiana.

Lo facciamo con stima, perché il suo anno da Mister Leather Italia 2025 ha mostrato cosa può significare portare un titolo con responsabilità: non soltanto apparire, ma esserci; non soltanto rappresentare, ma costruire; non soltanto viaggiare, ma creare legami.

Lo facciamo con riconoscenza, perché il suo impegno in Campania parla a tutti noi. Ci ricorda che ogni territorio ha diritto ai propri spazi, alle proprie comunità, ai propri simboli. Ci ricorda che la cultura leather cresce quando qualcuno decide di accendere una luce anche dove prima c’era meno visibilità.

E lo facciamo con un sorriso, perché Raffaele porta con sé quella simpatia franca e contagiosa che rende più facile sentirsi comunità. Quella simpatia che non toglie peso al ruolo, ma lo rende più umano. Quella capacità di essere titleholder senza dimenticare di essere compagno di strada.

A Raffaele diciamo quindi: buon viaggio, buona esperienza, buon IML!

Porta con te la tua pelle, la tua storia, la tua Campania, il tuo titolo, la tua ironia, la tua forza tranquilla. Porta con te chi ti ha sostenuto, chi ha fatto il tifo per te, chi ti ha visto crescere in questo anno, chi sa quanta strada c’è dietro ogni apparizione pubblica.

E soprattutto porta con te la certezza che, comunque vada, il risultato più importante è già nel cammino: aver rappresentato l’Italia leather con autenticità, generosità e presenza.

Good luck, Raffaele.
Leather Club Roma è con te.

Articolo di

Gius B.


Attivista e membro del direttivo del Leather Club Roma, cura contenuti e comunicazione del Club. Attraverso articoli, racconti e progetti editoriali, contribuisce a dare voce alla comunità leather, fetish e kinky, valorizzandone persone, esperienze, memoria e visione culturale.
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